Massimiliano Sartini
Dove la vita pulsa e le emozioni diventano canzoni
Un viaggio attraverso stanze emotive, ognuna illuminata da una canzone. Non un romanzo, non un saggio, non un diario: una casa fatta di parole e musica.
"Parole Sottopelle" non è un libro che si limita a raccontare una storia: è un viaggio attraverso stanze emotive, ognuna illuminata da una canzone. In queste pagine l'autore non indossa maschere, ma si espone, trasformando esperienze di dolore, smarrimento, amore e rinascita in parole vive.
L'opera letteraria di Massimiliano Sartini si propone come un'esplorazione profonda e autentica del paesaggio interiore umano, intrecciando prosa e musica. È concepita come un diario intimo e una lettera aperta, invitando i lettori a un incontro personale piuttosto che a una lezione didattica.
L'autore, noto anche con lo pseudonimo musicale SA.MA, guida il lettore attraverso dieci capitoli, ognuno dei quali funge da "stanza" emotiva, rivelando un mosaico di esperienze universali: dolore, bellezza, amore, attesa, fragilità e speranza.
Ogni capitolo è una porta che si apre su un'emozione precisa, un viaggio intimo attraverso la complessità umana.
Un intreccio tra narrativa intima e testi musicali originali, dove la parola entra nella mente e la musica nel corpo.
La depressione non come etichetta da combattere, ma come compagna di strada da ascoltare. La fragilità trasformata in coraggio.
La Fenice non rinasce da sola, ma con il supporto degli altri. Un processo collettivo che valorizza la connessione umana.
Editore
Youcanprint
ISBN
979-12-2402-779-9
Selezione Ufficiale
Salone del Libro Torino 2026
Questa opera si apre come una lettera, si legge come un diario e si vive come un'esperienza intima fatta di stanze emotive da abitare. Ogni capitolo è una tappa differente, fatta di dolorose rivelazioni, luci, attese, silenzi, rabbia, perdono e speranza.
Insieme alle parole trovano spazio 18 canzoni originali che, come lettere emotive, estendono e amplificano i concetti scritti.
Vissute non come stigma ma come compagne di viaggio.
Intesa come riserva di energia feroce e necessaria.
La ricerca di un dialogo con il padre assente.
La stanza vuota dove imparare a stare da soli.
La relazione con la compagna e l'impegno verso il figlio.
L'onestà di raccontare le proprie fragilità.
La luce che arriva dal cammino fatto di accettazione.
Come lettere emotive, amplificano i concetti scritti.
Il CD audio con le canzoni dell'album Parole Sottopelle può essere richiesto come copia omaggio durante il Salone Internazionale del Libro di Torino, presso gli eventi solidali e le iniziative di raccolta fondi. Un accompagnamento musicale che rende la lettura ancora più immersiva.
"Non voglio spiegare, voglio raccontare. Non voglio insegnare, ma condividere."
Ogni capitolo è una porta che si apre su un'emozione precisa. Entra, siediti, ascolta.
📋 Affermazione di identità e diversità, ricerca di connessione, trovare senso e amore nel disordine
Il primo capitolo introduce il concetto di "trittico interiore," un nucleo di tre canzoni che rappresentano il punto d'origine del viaggio esistenziale, spirituale ed emotivo dell'autore. La progressione dalla dichiarazione personale alla ricerca di connessione e alla scoperta di pace interiore riflette un percorso di crescita emotiva universale.
📋 Rifiuto della sopravvivenza e scelta di una vita autentica
La canzone "ABBASTANZA NON MI BASTA" è una "linea di confine" tra la mera sopravvivenza e una vita autentica. Nasce da anni di compromessi e dalla paura di non essere "ok". La rielaborazione del brano nel 2025, definita una "seconda pelle," non mira a cancellare la ferita originale, ma a contenerla e a onorare il percorso di resilienza.
📋 Il peso del non detto nelle relazioni familiari e la liberazione attraverso l'espressione emotiva
Il brano centrale esplora il vuoto delle parole inespresse, in particolare nel rapporto padre-figlio. L'autore riflette su un'educazione priva di espressione emotiva. La canzone è descritta come un "dialogo impossibile reso finalmente possibile," una ricerca di comprensione non accusatoria e una promessa al figlio di spezzare il ciclo del silenzio emotivo.
📋 Accettazione delle proprie dualità e ricerca di equilibrio emotivo
L'autore riconosce di convivere con contraddizioni, considerandole una complessità intrinseca. La canzone "TRA LUCI E OMBRE" rappresenta il passaggio dal tentativo di "aggiustarsi" all'accettazione delle proprie dualità. La sua trasformazione in un duetto simboleggia un "dialogo interiore" tra le parti fragili e desideranti.
📋 Il sovraccarico di stimoli e la solitudine nell'iperconnessione
La canzone è presentata come una "diagnosi" della saturazione emotiva e mentale della società contemporanea. Il capitolo analizza il "sovraccarico emotivo, mentale, fisico" derivante dal costante bombardamento di stimoli digitali.
📋 Critica dell'indifferenza sociale, della spettacolarizzazione del dolore e della disumanizzazione digitale
La canzone "TI FA PAURA?" critica coloro che "filmano" e "condividono" tragedie senza intervenire. Il capitolo denuncia come le piattaforme digitali trasformino le vittime in "contenuto" e gli spettatori in "registi" complici, erodendo l'empatia e soffocando il grido autentico delle vittime.
📋 La dissoluzione di un legame e la ricerca di un dialogo autentico
Il capitolo esplora la dolorosa disintegrazione di una relazione, marcata da una crescente distanza emotiva. L'evoluzione del brano indica una maturazione nella prospettiva dell'autore, e la scelta di intraprendere una terapia di coppia per "salvare il dialogo" anche se il "noi" si era perso.
📋 Il coraggio di avanzare in una relazione, l'auto-accettazione come fondamento dell'amore autentico
"FATTI AVANTI" è un "invito dolce e vulnerabile" a un impegno reciproco. "AMAMI COSÌ COME SEI" sottolinea l'auto-accettazione come prerequisito per l'amore autentico. L'accostamento strategico rivela che il vero coraggio relazionale può emergere solo dopo aver intrapreso il percorso di auto-accettazione.
📋 Affrontare la depressione e la perdita, il valore della presenza e il coraggio di chiedere aiuto
Il capitolo più pesante e personale, affronta la depressione, una perdita profonda e il disperato bisogno di presenza. "TIENIMI ANCORA" evolve da una versione più arrabbiata a un "sussurro" di vulnerabilità. La salvezza non è solitaria, ma si trova in "mani che non si stancano," "silenzi che fanno compagnia," "presenze che non si misurano in parole".
📋 Il processo di rinascita, la liberazione dal giudizio esterno e l'autenticità attraverso mezzi non convenzionali
Il capitolo finale simboleggia la rinascita dalle "ceneri" delle esperienze passate. La Fenice non rinasce da sola, ma con il supporto degli altri: la compagna Perla, il figlio Masayuki, il terapeuta, il Gohonzon e persino il lettore. "Non sono quello che pensi. Sono molto di più."
Ci sono libri che si leggono e libri che si vivono. Parole Sottopelle appartiene alla seconda categoria.
Ci sono libri che si leggono e libri che si vivono. Parole Sottopelle appartiene alla seconda categoria. Non è solo una raccolta di pagine, ma un mosaico di vita, cicatrici e canzoni che pulsano come vene sotto la pelle.
L'autore, Massimiliano Sartini, ha deciso di raccontarsi con radicale onestà: la sua storia è quella di un uomo che ha toccato il fondo più volte, eppure ha sempre trovato, con fatica, il modo di rialzarsi. Un imprenditore nel settore informatico che, dopo un infarto, ha scelto di aprire le porte del suo mondo interiore attraverso la scrittura e la musica.
Incontrarlo significa accettare di entrare in una casa fatta di stanze emotive, ognuna con la sua luce e la sua ombra. In questa lunga conversazione, abbiamo cercato di esplorare quelle stanze insieme a lui: le radici, le cadute, la rinascita, il buddismo, la musica, e soprattutto il desiderio profondo di lasciare una traccia che non sia solo personale, ma collettiva.
"Era un ragazzo curioso, affamato di vita, ma anche profondamente inquieto. Rimini per molti significa mare, discoteche, spensieratezza. Da giovane facevo il DJ in alcune discoteche, con più passione che talento, con l'idea che la musica potesse già allora essere un modo per respirare più forte. Eppure, sotto quella superficie c'era già un bisogno diverso: cercavo nelle canzoni e nelle parole un rifugio, un senso, una bussola."
"Sì, il 28 giugno 2021. Il corpo ha urlato dove io non avevo più voce. L'infarto non è stato solo un evento medico, è stata una dichiarazione di resa del mio equilibrio. Mi sono ritrovato in una depressione profonda, una di quelle che ti paralizzano. Ho capito che non potevo più fingere che andasse tutto bene."
"La musica è arrivata come un rifugio e, allo stesso tempo, come una porta che non sapevo di poter aprire. Non era un progetto programmato. È stato un gesto di sopravvivenza. Dopo l'infarto, mi sono ritrovato a fare i conti con un silenzio interiore che faceva paura. Un giorno ho iniziato a scrivere parole, senza pensare a un brano. Erano frasi spezzate, confessioni a me stesso. Poi ho capito che quelle parole avevano un ritmo, che cercavano la musica."
"All'inizio è stato un esperimento tecnico, quasi un gioco. Ma mi sono accorto che quella voce riusciva a restituire qualcosa che io non avrei potuto sostenere. Io non so cantare, e soprattutto non avrei mai trovato la forza di esprimere certi testi con la mia voce tremante. La voce AI, paradossalmente, ha reso più autentico il messaggio. Non è una maschera, è un mezzo per non lasciare sottovoce ciò che meritava di essere gridato."
"Perché le canzoni erano solo l'inizio. Ogni brano aveva alle spalle un mondo più vasto, fatto di ricordi, di dolori, di piccoli momenti che non potevano restare compressi in tre minuti di musica. Ho immaginato il libro come una casa, con dieci stanze. Ognuna custodisce una canzone, ma soprattutto una parte di me."
"Il Buddismo è stato per me un'àncora e, allo stesso tempo, un orizzonte. La recitazione del Nam Myoho Renge Kyo davanti al Gohonzon mi ha insegnato una cosa semplice e rivoluzionaria: che ogni caduta può diventare il punto di partenza per un rialzarsi diverso, più consapevole. Ikeda mi ha ricordato che la felicità non è un premio, ma un processo."
"Ho smesso di combattere la mia complessità. Ho cominciato a viverla."
— Massimiliano Sartini
"Molti hanno detto che ci hanno ritrovato parti di loro stessi, più che di me."
4.4
30 recensioni
I lettori descrivono "Parole Sottopelle" come un libro autentico e coraggioso, capace di toccare corde profonde. Dalla vulnerabilità trasformata in forza alla potenza delle canzoni che accompagnano ogni capitolo, le recensioni raccontano un'opera che non lascia indifferenti.
42 anni, Milano
Ho letto Parole Sottopelle tutto d'un fiato e mi ha colpito per la sua autenticità. Sartini non si nasconde dietro frasi fatte, ma porta sulla pagina la sua fragilità trasformandola in forza.
29 anni, Verona
L'ho comprato dopo le recensioni positive ma non mi ha preso. La voce AI delle canzoni mi mette a disagio, sembra fredda. Il libro mi è sembrato più un sfogo che un'opera letteraria.
38 anni, Rimini
Conoscevo le canzoni di Sa.Ma su Spotify, ma leggere le storie dietro i testi ha dato un senso completamente diverso. Alcuni passaggi sembrano scritti per me.
47 anni, Firenze
Ho partecipato a una presentazione dell'autore: Sartini dal vivo trasmette passione e il libro riflette la stessa energia.
55 anni, Bologna
Il progetto è originale: non solo un libro, ma anche un album musicale. Sartini ha trovato un linguaggio nuovo e coraggioso.
44 anni, Torino
Il concept di unire libro e musica è interessante, ma trovo che la prosa sia a tratti ripetitiva. I primi capitoli mi hanno coinvolto, poi ho perso interesse. Le canzoni però sono belle.
36 anni, Ancona
Non conoscevo l'autore. Alcuni capitoli sembrano parlare direttamente a me. Ho ascoltato "Tienimi Ancora" e mi ha spezzato il cuore.
61 anni, Salerno
Il libro è un inno al ricominciare. L'ho letto dopo un periodo difficile e mi ha dato forza.
41 anni, Genova
L'ho letto nei giorni in cui mi sentivo fragile. Mi ha fatto bene non perché dia risposte, ma perché fa sentire meno soli.
33 anni, Roma
Forse me lo aspettavo diverso. Troppo intimista, troppo confessionale. Non sono riuscito a entrare nella narrazione. La parte musicale è originale, ma il libro in sé non mi ha convinto.
52 anni, Napoli
Appassionato di musica, ho letto ascoltando il CD: l'effetto è stato potente. Colpisce la parte in cui Sartini parla del "restare" come scelta contro la paura della morte.
49 anni, Parma
Ho letto frasi che mi accompagneranno a lungo. Una scrittura che sa scavare.
32 anni, Catania
Dopo averlo finito, mi è rimasto dentro. Le canzoni continuano a suonarmi in testa.
37 anni, Messina
Premetto: non amo i libri introspektivi. L'ho letto su consiglio di un amico che ne parlava bene. La scrittura è fluida ma per me è stata un'esperienza piatta. La musica AI non mi convince.
58 anni, Vicenza
Dopo averlo incontrato a un evento, ho letto il libro in due giorni. Non è un'autobiografia classica: è un viaggio. Le canzoni aggiungono profondità.
45 anni, Arezzo
Ho trovato speranza in queste pagine. Non è un libro perfetto, ma è umano.
56 anni, Perugia
Apprezzo molto la sincerità dell'autore. Parlare di depressione in modo così diretto ci vuole coraggio. Qualche passaggio è un po' lungo, ma nel complesso un libro che merita.
63 anni, Lecce
Sartini è sincero, questo è innegabile. Ma il libro manca di struttura letteraria: a tratti sembra un diario, a tratti un saggio, senza mai definirsi completamente. Le canzoni aggiungono qualcosa.
39 anni, Pisa
Non leggevo da tempo un libro che mi facesse riflettere così. Mi ha insegnato che anche la vulnerabilità può essere bellezza.
27 anni, Bari
L'ho regalato a mia sorella dopo averlo letto. Sartini riesce a parlare di dolore senza essere patetico, e questo è raro. Lo rileggerò.
31 anni, Cagliari
Ho scoperto le canzoni su Spotify e poi ho comprato il libro. L'insieme funziona: la musica dà profondità alle parole e viceversa. Peccato per qualche ripetizione nel mezzo.
46 anni, Udine
Capisco che l'autore abbia voluto mettersi a nudo, ma a volte il confine tra condivisione e auto-commiserazione è sottile. I capitoli centrali mi sono pesati, non per l'intensità ma per la ripetitività.
34 anni, Padova
Libro delicato e potente allo stesso tempo. Alcuni passaggi li ho letti più volte per sentirli scorrere dentro.
48 anni, Siena
L'ho letto durante un periodo difficile e mi ha fatto sentire compresa. La parte sulla Fenice che rinasce con gli altri, non da sola, è bellissima. Grazie, Massimiliano.
39 anni, Pescara
Non sapevo cosa aspettarmi. L'ho comprato su consiglio di un amico e mi ha sorpreso. Non è perfetto, ma è vero. E la verità in un libro vale più della perfezione.
51 anni, Trento
L'idea di unire prosa e musica è coraggiosa e il risultato è interessante. Però a volte si sente la mancanza di una mano editoriale più ferma. Qualche taglio avrebbe reso il libro più incisivo.
35 anni, Forlì
Alcuni capitoli sono stati devastanti per la loro intensità. Un libro che non lascia indifferenti.
43 anni, Brescia
Ho letto un capitolo al giorno, come si fa con le medicine che fanno bene. Ogni stanza ti accoglie a modo suo. "Parole Sottopelle" e "Tienimi Ancora" sono i miei brani preferiti.
28 anni, Palermo
È come se il libro respirasse insieme a te. Ho ascoltato il CD mentre leggevo e l'esperienza è stata totale. "Sfiorami, Scuotimi, Salvami" mi ha fatta piangere.
35 anni, Modena
I primi capitoli sono coinvolgenti e la scrittura è sincera. Poi verso la fine mi è sembrato che l'autore avesse fretta di chiudere il cerchio. La musica comunque è il vero punto di forza.
57 anni, Ferrara
In un mondo che chiede sempre di essere forti, questo libro dice che va bene essere fragili. Lo regalo a chi conosco che sta passando un momento difficile. È un atto d'amore verso chi soffre.
Per le firmacopie, l'autore risponde a 30 domande introspettive
"È un libro che non ha paura di mostrarsi nudo. Non è un romanzo, non è un saggio, non è un diario: è una casa fatta di stanze emotive, ognuna legata a una canzone. È il tentativo di dare una forma condivisibile a emozioni che, spesso, restano intrappolate dentro."
"Perché per me la parola e la musica sono due modi di dire la stessa cosa. La parola ti entra nella mente, la musica ti entra nel corpo. Insieme riescono ad arrivare sottopelle."
"Sì. Non volevo raccontare una sequenza di eventi, ma un percorso interiore. Le emozioni non seguono il calendario, ma si presentano in onde, ritorni, echi."
"È il mio manifesto iniziale. Una dichiarazione di presenza e di diversità, scritta più per me stesso che per gli altri."
"Per me il caos non è solo distruzione, è anche possibilità. Nel disordine c'è spazio per ripensarsi, per ritrovarsi diversi."
"È entrambe le cose. È la rabbia di chi si rifiuta di accontentarsi, e la lucidità di capire che vivere 'a metà' non è vivere davvero."
"Sì, perché quando scrivi di chi ami rischi di ferire. Ho cercato di restare onesto senza smettere di proteggere."
"Esatto. Quel capitolo è come un incrocio: più voci, più direzioni, ma un solo punto di passaggio."
"Molto. Viviamo bombardati di stimoli, e a volte per difenderci diventiamo indifferenti. È un meccanismo di sopravvivenza, ma anche una trappola."
"Tutto. Ho voluto spogliarmi di ogni difesa e raccontare le mie paure senza filtri."
"È più una presa di coscienza che un addio. A volte si smette di essere 'noi' senza nemmeno dirsi addio."
"A chi sta fermo sulla soglia, e forse un po' anche a me stesso. È un invito a non rimandare."
"Da un momento in cui avevo bisogno di qualcuno che restasse, senza condizioni, senza dover spiegare."
"Perché la rinascita è il filo che lega tutte le canzoni di quel capitolo. La fenice non rinasce nonostante il fuoco, ma grazie ad esso."
"Sì: prima il contatto, poi la scossa, infine la richiesta di aiuto. Tre fasi che si ripetono in ogni rinascita."
"Assolutamente. È un promemoria: sei più complesso, più profondo, più vivo di quanto immagini."
"Sì, e anche a me stesso. È un grazie e un arrivederci."
"Perché riassume tutto: ogni emozione è una stanza, e tutte insieme formano la nostra casa interiore."
"La sensazione di non essere solo nelle proprie fragilità."
"Sì, perché ho scritto quello che di solito si nasconde."
"Molti hanno detto che ci hanno ritrovato parti di loro stessi, più che di me."
"Sì, in qualche passaggio, ma solo per proteggere persone a cui tengo."
"È un protagonista silenzioso. Le canzoni sono la colonna sonora delle pagine."
"Molto. Non ha guarito, ma mi ha dato un modo per stare dentro il dolore senza esserne travolto."
"Mi vedo come qualcuno che racconta storie, con gli strumenti che ha."
"Tutto. È l'unico motivo per cui credo che questo libro possa arrivare a qualcuno."
"Sì, ma ascoltandole si entra in un'altra dimensione."
""Non sono ordinario" e "Ogni stanza"."
"A mio figlio e a chi ha il coraggio di restare, anche quando sarebbe più facile andarsene."
""Non avere fretta: entra, siediti, ascolta.""
Non sono semplicemente testi. Sono tracce: schegge di vita che hanno trovato una forma in musica.
Le avete forse incontrate tra le pagine del libro — un verso, un'immagine, una scintilla. Ora sono qui, nude e complete. Non seguono un ordine, perché le emozioni non si lasciano incasellare: si presentano quando vogliono, e quando meno te lo aspetti.
Solo parole, disposte con cura. Come chiavi lasciate sul tavolo.
Sta a voi decidere quale porta aprire, e quando.
La Voce dell'Anima
L'utilizzo di una voce generata da intelligenza artificiale per tutte le canzoni dell'album è una scelta artistica audace e innovativa. Questa decisione, lungi dall'essere una scorciatoia, è presentata come uno "strumento di traduzione interiore", l'unico mezzo che l'autore ha trovato per esprimere pienamente il peso delle sue emozioni.
La sua voce biologica non avrebbe retto il carico emotivo o trasmesso ciò che era necessario comunicare. La voce AI, paradossalmente, ha reso più autentico il messaggio.
Il nome d'arte SA.MA è una sigla delle iniziali dell'autore (Massimiliano Sartini), concepita come un'essenza piuttosto che un mascheramento, un punto d'incontro tra ciò che non riesce a dire e ciò che finalmente trova voce.
L'autore ha dedicato centinaia di ore alla sperimentazione, generando e perfezionando innumerevoli versioni finché una voce AI non ha risuonato con la verità delle sue parole, provocando in lui reazioni viscerali come il pianto, il sorriso o il tremore.
15+
Singoli pubblicati
9
Inediti nell'album
100+
Ore di sperimentazione
"La voce AI diventa paradossalmente veicolo di massima autenticità. Non è una maschera, è un mezzo per non lasciare sottovoce ciò che meritava di essere gridato."
— Massimiliano Sartini
Streaming gratuito · 18 brani originali di SA.MA
Il libro è disponibile in formato cartaceo ed ebook
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Il Servizio Cani Guida dei Lions nasce nel 1959 per addestrare e consegnare gratuitamente cani guida alle persone non vedenti e ipovedenti di tutta Italia. Il Centro di Addestramento di Limbiate (MB) è una delle più importanti realtà europee, riconosciuta come Ente Morale con Decreto del Presidente della Repubblica Italiana nel 1986.
Ogni cane guida — un Angelo a quattro zampe — viene addestrato e consegnato gratuitamente al beneficiario, ma il costo di addestramento è interamente sostenuto da donazioni e volontariato.
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Cani guida consegnati
130
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Un ricordo caro e un'esperienza che mi ha profondamente segnato è stato l'incontro con Leonardo, un ragazzo poco più che ventenne, cieco dalla nascita, che avevo conosciuto quando frequentava le mie lezioni per diventare tecnico informatico.
Leonardo era determinato e appassionato, con una tenacia che subito mi aveva colpito. Oggi è un punto di riferimento per altri ragazzi ipovedenti. Vederlo acquisire la propria autonomia, guidato dal suo cane addestrato, mi ha riempito di orgoglio e di speranza.
Questo ricordo alimenta ogni giorno il mio impegno nel progetto "Parole Sottopelle".

I cuccioli nascono nel centro, accuditi nelle 5 sale parto della nursery.

Il primo anno di vita in una famiglia volontaria per socializzazione ed educazione.

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L'intero ricavato della vendita del libro e del CD, al netto dei costi vivi, andrà a sostenere il Centro Addestramento Cani Guida Lions di Limbiate. Ogni copia acquistata è un gesto concreto di solidarietà.
Acquista ora →Non costa nulla: basta firmare nel riquadro "5×1000" della dichiarazione dei redditi (Modello 730, CU o Redditi PF) e inserire il Codice Fiscale del Servizio Cani Guida dei Lions.
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Dietro a ogni cane guida che consegniamo c'è anche la tua firma. Grazie a te assicureremo gratuitamente una guida per migliorare la vita ai non vedenti.
Puoi fare una donazione libera direttamente sul sito ufficiale del Servizio Cani Guida dei Lions. Ogni contributo, anche piccolo, aiuta ad addestrare un nuovo Angelo a quattro zampe.
Dona OraIl primo anno di vita del cucciolo è fondamentale. Affidiamo i cuccioli a famiglie volontarie (Puppy Walker) per la socializzazione. Anche tu puoi accogliere un futuro Angelo a quattro zampe.
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Informazioni →Un evento di presentazione del progetto potrebbe svolgersi come un momento culturale e di condivisione molto coinvolgente e partecipato.
Le motivazioni e il percorso che hanno portato alla nascita del libro e del CD.
Le stanze emotive dedicate a depressione, rabbia, memoria, amore e rinascita.
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Un confronto aperto sull'esperienza umana e sociale legata alle tematiche proposte.
Tutto il ricavato al netto dei costi vivi verrà devoluto al Centro Cani Guida Lions di Limbiate.
Hai una domanda, un suggerimento o vuoi semplicemente condividere la tua esperienza? Sarò felice di ascoltarti e risponderti personalmente.
Con gratitudine, Massimiliano Sartini